
Regione, Simeone: «Napoli torna al centro dell’agenda regionale»
6 Ottobre 2026Il consigliere regionale chiede al Governo di rivedere il criterio di riparto e sollecita il confronto istituzionale: «La nostra Regione non chiede privilegi, ma equità».
Una possibile riduzione di oltre 210 milioni di euro per il trasporto pubblico locale della Campania. È il rischio denunciato dal consigliere regionale Nino Simeone, che richiama l’attenzione sui risultati della simulazione relativa al nuovo meccanismo di finanziamento e riparto delle risorse statali.
Secondo i dati riportati dal consigliere, a fronte di trasferimenti per circa 561,1 milioni di euro, l’applicazione di un’aliquota IRPEF teorica del 3% determinerebbe una disponibilità di circa 351,1 milioni. Una differenza che, se confermata, potrebbe pesare sui servizi e sui collegamenti della rete regionale.
«Preoccupano fortemente i numeri che emergono dalla simulazione sul nuovo meccanismo di finanziamento del trasporto pubblico locale», dichiara Simeone. «Dietro queste risorse ci sono servizi, collegamenti e il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini».
Al centro della questione, sottolinea il consigliere, ci sono le conseguenze che una riduzione delle risorse avrebbe sulla vita quotidiana di chi utilizza il trasporto pubblico per raggiungere il lavoro, la scuola e i servizi essenziali. Per questo Simeone chiede che il finanziamento tenga conto dei fabbisogni reali dei territori e dei costi necessari a garantire un servizio efficiente e continuo.
«Se questi numeri verranno confermati, il Governo dovrà spiegare ai cittadini campani perché la nostra Regione dovrebbe essere penalizzata in questo modo», afferma. «Non possiamo accettare che siano ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo di un criterio di riparto sbagliato».
La richiesta è di intervenire nel confronto tra Regione e Governo per correggere il meccanismo e tutelare le risorse destinate alla Campania. Simeone guarda, in particolare, al ruolo del presidente Roberto Fico in Conferenza Stato-Regioni e all’impegno del vicepresidente e assessore ai Trasporti Mario Casillo nel confronto con il Ministero.
«La nostra Regione non chiede privilegi, ma equità. E su questo non possiamo fare passi indietro», conclude il consigliere.




